Fumettorama
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By Nicola D'Agostino
Fumettorama #01 - Tre fumetti dai Premi Boscarato 2026Oct 19, 2026

Fumettorama #01 - Tre fumetti dai Premi Boscarato 2026

Oct 19, 2026

 

Benvenutɜ al primo numero della newsletter di Fumettorama.
In questo messaggio prendo spunto dai premi assegnati a fine settembre al Treviso Comic Book Festival, per consigliarvi alcuni ottimi libri.

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Il Festival di Treviso è da anni una realtà non enorme come numeri, ma preziosa nel suo dare risalto ad autorə e fumetti che presenta e premia, al punto di anticipare talvolta il celebre Lucca Comics & Games. Quest'anno la selezione al TCBF non ha fatto eccezione per varietà e qualità. Di seguito, perciò, trovate tre libri e autorɜ, di tre paesi diversi (Italia, Giappone e Francia), di cui vi consiglio caldamente l'acquisto e/o la lettura.

 

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A vincere come “Miglior fumetto italiano” è stato Tapum, di Leo Ortolani, edito da Feltrinelli Comics. Il libro è ambientato nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, sul fronte tra Italia e Regno Austro-Ungarico e in particolare racconta la battaglia del monte Ortigara, dove le forze del Regno di Savoia subirono oltre tredicimila perdite, tra morti, feriti e dispersi. È l’opera più coraggiosa e matura di Ortolani, celebre per  Ratman, che però in questi anni non si è seduto sugli allori, ma ha continuato a crescere come autore e narratore e si è spinto in ambiti molto lontani dalla parodia e comicità tout court per cui è noto ed amato. Le sue cifre stilistiche ci sono tutte: c'è la sintesi grafica, l’alternarsi di registro drammatico e comico, l'efficacia e dinamicità "kirbyana” delle scene di azione… e c'è anche il suo umorismo “da caserma“, che in Tapum è integrale e funzionale come mai nell'economia e nel clima della storia.

 

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La mia vita a 24 fotogrammi al secondo di Rintarō, pubblicato in Italia da Bao Publishing è invece stato decretato "Miglior fumetto internazionale". La lettura di La mia vita a 24 fotogrammi al secondo scorre meravigliosamente nonostante le oltre duecentocinquanta pagine del volume, immersi in una storia che è al contempo quella di un intero Paese, di un autore e di una famiglia. Rintaro è un disegnatore e regista giapponese che solo di recente si è dedicato al fumetto, superati gli ottant'anni, dopo una lunga carriera nell’animazione. E che carriera! Rintarō ha vissuto da protagonista l’età dell’oro dell’animazione giapponese a fianco e adattando opere di Tezuka, Matsumoto e Ōtomo. Il fumetto è una avvincente cronistoria delle sue esperienze e sfide lavorative, ma  anche una storia del boom economico del Giappone dopo la seconda guerra mondiale, nonché l’autobiografia dolceamara di un appassionato, sin dalla tenerissima età, di cinema e immagini in movimento.

 

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La francese Sixtine Dano ha vinto come "Miglior artista internazionale" con Sibylline , edito da Bao Publishing. La protagonista del fumetto è una giovane studentessa di architettura a Parigi che, come altre sue coetanee, prova ad ovviare alle difficoltà economiche sfruttando la sua bellezza e giovinezza. Dano ci immerge nella vicenda grazie a un tratto fluido e sinuoso, a tratti evanescente, un chiaroscuro evocativo (la luce diffusa e a tratti bruciante della Spagna fa da contrasto al buio della Francia) e una straordinaria abilità nel comunicare il movimento dei corpi e le espressioni facciali. Sybilline non è solo un “diario di una escort suo malgrado”, come recita la descrizione del volume, è anche un racconto intimo che parla di sogni, fragilità e crescita, e al tempo stesso mette in evidenza questioni di bruciante attualità come le relazioni di genere e la precarietà economica, strettamente interconnesse.

 

Per ora è tutto. Vi auguro una buona lettura e vi dò appuntamento alla prossima newsletter.
Nel frattempo potete seguire Fumettorama su Instagram (dove pubblicherò qualche immagine dai fumetti consigliati) e su Mastodon (dove condivido spunti, approfondimenti e riflessioni).

 

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Oct 19, 2026

 

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In questo messaggio prendo spunto dai premi assegnati a fine settembre al Treviso Comic Book Festival, per consigliarvi alcuni ottimi libri.

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Il Festival di Treviso è da anni una realtà non enorme come numeri, ma preziosa nel suo dare risalto ad autorə e fumetti che presenta e premia, al punto di anticipare talvolta il celebre Lucca Comics & Games. Quest'anno la selezione al TCBF non ha fatto eccezione per varietà e qualità. Di seguito, perciò, trovate tre libri e autorɜ, di tre paesi diversi (Italia, Giappone e Francia), di cui vi consiglio caldamente l'acquisto e/o la lettura.

 

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A vincere come “Miglior fumetto italiano” è stato Tapum, di Leo Ortolani, edito da Feltrinelli Comics. Il libro è ambientato nel 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, sul fronte tra Italia e Regno Austro-Ungarico e in particolare racconta la battaglia del monte Ortigara, dove le forze del Regno di Savoia subirono oltre tredicimila perdite, tra morti, feriti e dispersi. È l’opera più coraggiosa e matura di Ortolani, celebre per  Ratman, che però in questi anni non si è seduto sugli allori, ma ha continuato a crescere come autore e narratore e si è spinto in ambiti molto lontani dalla parodia e comicità tout court per cui è noto ed amato. Le sue cifre stilistiche ci sono tutte: c'è la sintesi grafica, l’alternarsi di registro drammatico e comico, l'efficacia e dinamicità "kirbyana” delle scene di azione… e c'è anche il suo umorismo “da caserma“, che in Tapum è integrale e funzionale come mai nell'economia e nel clima della storia.

 

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La mia vita a 24 fotogrammi al secondo di Rintarō, pubblicato in Italia da Bao Publishing è invece stato decretato "Miglior fumetto internazionale". La lettura di La mia vita a 24 fotogrammi al secondo scorre meravigliosamente nonostante le oltre duecentocinquanta pagine del volume, immersi in una storia che è al contempo quella di un intero Paese, di un autore e di una famiglia. Rintaro è un disegnatore e regista giapponese che solo di recente si è dedicato al fumetto, superati gli ottant'anni, dopo una lunga carriera nell’animazione. E che carriera! Rintarō ha vissuto da protagonista l’età dell’oro dell’animazione giapponese a fianco e adattando opere di Tezuka, Matsumoto e Ōtomo. Il fumetto è una avvincente cronistoria delle sue esperienze e sfide lavorative, ma  anche una storia del boom economico del Giappone dopo la seconda guerra mondiale, nonché l’autobiografia dolceamara di un appassionato, sin dalla tenerissima età, di cinema e immagini in movimento.

 

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La francese Sixtine Dano ha vinto come "Miglior artista internazionale" con Sibylline , edito da Bao Publishing. La protagonista del fumetto è una giovane studentessa di architettura a Parigi che, come altre sue coetanee, prova ad ovviare alle difficoltà economiche sfruttando la sua bellezza e giovinezza. Dano ci immerge nella vicenda grazie a un tratto fluido e sinuoso, a tratti evanescente, un chiaroscuro evocativo (la luce diffusa e a tratti bruciante della Spagna fa da contrasto al buio della Francia) e una straordinaria abilità nel comunicare il movimento dei corpi e le espressioni facciali. Sybilline non è solo un “diario di una escort suo malgrado”, come recita la descrizione del volume, è anche un racconto intimo che parla di sogni, fragilità e crescita, e al tempo stesso mette in evidenza questioni di bruciante attualità come le relazioni di genere e la precarietà economica, strettamente interconnesse.

 

Per ora è tutto. Vi auguro una buona lettura e vi dò appuntamento alla prossima newsletter.
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