Punto e a Cap
Punto e a Cap
By Simone Cappelli
Punto e a Cap - settimana 1Oct 12, 2026

Punto e a Cap - settimana 1

Oct 12, 2026

Questa newsletter è figlia del mio lassismo organizzativo - e del non talento nel scegliere un titolo, evidentemente. Poche passioni sparute cadenzano il mio quotidiano, ma è il modo in cui le porto avanti che determina l'avanzare, il divampare delle stesse. Così, per sublimare il mio infinito amore per la letteratura, ho deciso di sperimentare una nuova strada. Un mio piccolo impegno settimanale e un paio di proposte nelle vostre caselle di posta elettronica


  1. Narrativa - Vitaliano Trevisan, "I quindicimila passi. Un resoconto" (2002, Einaudi, p.155). Thomas - personaggio ispirato a Thomas Bernhard - conta i passi, un esercizio stilistico e ossessivo che lo distrae temporaneamente dall'idea della morte. Intriso di una solitudine esistenziale che per larghi tratti muta in schizofrenia, il protagonista, fiancheggiato dalla figura ingombrante del fratello e dall'ombra della sorella, vaga per una Vicenza soffocante e inanella, passo dopo passo, un discorso interiore logorante. Vincitore del premio "Lo Straniero" e il "Campiello Europa" nel 2008. Gioiellino, non sarà l'unico libro di Trevisan che consiglierò

     

    "Da giovane, dunque in un periodo illogico al massimo grado, avevo delle aspirazioni e al tempo stesso nutrivo delle illusioni. Anzi, in realtà, nutrivo delle illusioni proprio perché aspiravo a qualcosa. Ma il continuo contatto con il mondo mi ha disilluso molto presto e le mie cosiddette aspirazioni si sono trasformate in inspirazioni ed espirazioni. A una certa età, in fondo, non ci interessa altro che continuare a respirare."

     

    Link per l'acquisto: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/i-quindicimila-passi-vitaliano-trevisan-9788806185381/

     

  2. Poesia - Beppe Salvia, "I begli occhi del ladro" (2004/ 2019, p.158, Il Ponte del Sale). Questa silloge firmata "Il Ponte del Sale" riporta in auge tutta la produzione di Beppe Salvia, poeta scomparso a soli 31 anni. Salvia, penna brillante della nuova generazione, guida il distaccamento della poesia dal neo-avanguardismo - fu uno dei fondatori della rivista "Braci" - a un linguaggio maggiormente cucito sul racconto del reale. Uno dei miei poeti preferiti

     

    "M'innamoro di cose lontane e vicine,

    lavoro e sono rispettato, infine

    anch'io ho trovato un leggero confine,

    a questo mondo che non si può fuggire.

    Forse scopriranno una nuova legge

    universale, e altre cose e uomini

    impareremo ad amare. Ma io ho nostalgia

    delle cose impossibili, voglio tornare

    indietro. Domani mi licenzio, e bevo

    e vedo chimere e sento scomparire

    lontane cose e vicine."

     

    Da "Cuore, Cieli Celesti" (1987)

     

    Link per l'acquisto: https://ilpontedelsale.com/product/i-begli-occhi-del-ladro/

Alla prossima settimana!

 

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Oct 12, 2026

Questa newsletter è figlia del mio lassismo organizzativo - e del non talento nel scegliere un titolo, evidentemente. Poche passioni sparute cadenzano il mio quotidiano, ma è il modo in cui le porto avanti che determina l'avanzare, il divampare delle stesse. Così, per sublimare il mio infinito amore per la letteratura, ho deciso di sperimentare una nuova strada. Un mio piccolo impegno settimanale e un paio di proposte nelle vostre caselle di posta elettronica


  1. Narrativa - Vitaliano Trevisan, "I quindicimila passi. Un resoconto" (2002, Einaudi, p.155). Thomas - personaggio ispirato a Thomas Bernhard - conta i passi, un esercizio stilistico e ossessivo che lo distrae temporaneamente dall'idea della morte. Intriso di una solitudine esistenziale che per larghi tratti muta in schizofrenia, il protagonista, fiancheggiato dalla figura ingombrante del fratello e dall'ombra della sorella, vaga per una Vicenza soffocante e inanella, passo dopo passo, un discorso interiore logorante. Vincitore del premio "Lo Straniero" e il "Campiello Europa" nel 2008. Gioiellino, non sarà l'unico libro di Trevisan che consiglierò

     

    "Da giovane, dunque in un periodo illogico al massimo grado, avevo delle aspirazioni e al tempo stesso nutrivo delle illusioni. Anzi, in realtà, nutrivo delle illusioni proprio perché aspiravo a qualcosa. Ma il continuo contatto con il mondo mi ha disilluso molto presto e le mie cosiddette aspirazioni si sono trasformate in inspirazioni ed espirazioni. A una certa età, in fondo, non ci interessa altro che continuare a respirare."

     

    Link per l'acquisto: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/i-quindicimila-passi-vitaliano-trevisan-9788806185381/

     

  2. Poesia - Beppe Salvia, "I begli occhi del ladro" (2004/ 2019, p.158, Il Ponte del Sale). Questa silloge firmata "Il Ponte del Sale" riporta in auge tutta la produzione di Beppe Salvia, poeta scomparso a soli 31 anni. Salvia, penna brillante della nuova generazione, guida il distaccamento della poesia dal neo-avanguardismo - fu uno dei fondatori della rivista "Braci" - a un linguaggio maggiormente cucito sul racconto del reale. Uno dei miei poeti preferiti

     

    "M'innamoro di cose lontane e vicine,

    lavoro e sono rispettato, infine

    anch'io ho trovato un leggero confine,

    a questo mondo che non si può fuggire.

    Forse scopriranno una nuova legge

    universale, e altre cose e uomini

    impareremo ad amare. Ma io ho nostalgia

    delle cose impossibili, voglio tornare

    indietro. Domani mi licenzio, e bevo

    e vedo chimere e sento scomparire

    lontane cose e vicine."

     

    Da "Cuore, Cieli Celesti" (1987)

     

    Link per l'acquisto: https://ilpontedelsale.com/product/i-begli-occhi-del-ladro/

Alla prossima settimana!